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 James Lyons
http://www.mirror.co.uk/news/politics

Crescono i pericoli di un crollo dell’euro, e di restare bloccati lì e nei guai 

Al crescere delle paure di un crollo dell’euro, vengono disegnati dei piani per l’evacuazione di cittadini britannici dalla Spagna e dal Portogallo. La drastica proposta è emersa quando un ex ministro per la Sicurezza ha messo in guardia che i cittadini britannici espatriati potrebbero ritrovarsi bloccati e ridotti in miseria dal crollo della moneta unica. Cittadini britannici che hanno investito i propri risparmi nei loro nuovi Paesi d’adozione potrebbero non essere più nella possibilità di ritirare il proprio contante e potrebbero fin perdere le case se la banche intimassero il pagamento dei mutui, così hanno ammonito dei ministri preoccupati. Il ministero degli Esteri si sta preparando a rimpatriarli da Spagna e Portogallo nell’eventualità che le due nazioni fossero forzate ad uscire dall’euro, così da scatenare un collasso bancario. 

In Spagna vivono un milione di britannici, 50.000 nel vicino Portogallo, un altro milione in altri Paesi dell’Eurozona. La Baronessa Neville-Jones, dimessasi da ministro solo in maggio, ha definito la situazione come «molto, molto preoccupante». La nobile Tory – che era stata in precedenza nel Joint Intelligence Committee per l’MI5, MI6 ed in altre agenzie dell’intelligence – ha dichiarato: «La Spagna è chiaramente un’area vulnerabile. Se dovesse succedere, una delle cose che si verificheranno in un crollo di tale portata, è che le banche chiuderanno i propri sportelli. Si scoprirà allora che ci saranno molte persone – inclusi molti cittadini britannici che vivono lì – che non potranno avere a disposizione il denaro per vivere. Dunque ci sarà un problema di indigenza».

 
Aerei, navi e pulman britannici potrebbero essere inviati per portar via i cittadini britannici da una Spagna ed un Portogallo governate dal debito

Aerei, navi e pulman britannici potrebbero essere inviati per portar via i cittadini britannici da una Spagna ed un Portogallo governate dal debito A commento dei piani di evacuazione, ha aggiunto: «Secondo me fanno bene a preparare dei piani, è una contingenza che devono essere pronti a fronteggiare – molto, molto preoccupante». Le strutture ufficiali sono pronte ad uno scenario da incubo nel quale migliaia di persone si ritrovino, senza un centesimo, a dormire negli aeroporti senza mezzi per rientrare in patria. Si pensa di poter inviare aerei, navi, pulman e che alcuni potrebbero rimpatriare via Gibilterra Il ministero degli Esteri potrebbe offrire piccoli prestiti ed esercitare pressioni sulle banche perchè diano ai britannici l’accesso ai propri conti. È vero che le banche spagnole e portoghesi garantiscono ai risparmiatori i primi 100.000 euro di deposito, ma in condizioni di crisi molte possono mettere delle limitazioni ai prelievi. Una potente agenzia di rating, la settimana scorsa ha declassato dieci banche spagnole, mentre un’altra, durante il fine settimana, ha messo in guardia che la crisi del debito stava finendo fuori controllo.
 
Boris Johnson, eminente rappresentante dei Tory, diventato ieri il primo dei politici di alto rango a predire il crollo della zona euro
Boris Johnson, eminente rappresentante dei Tory, diventato ieri il primo dei politici di alto rango a predire il crollo della zona euro Quell’imbranato del Sindaco di Londra è fin arrivato a scherzare sulla Grecia sbattuta fuori – cosa che sarebbe una minaccia di crollo creditizio – dicendo nell’Andrew Marr Show della BBC: «Beh, nel caso l’ouzo costerebbe molto meno» e sostenendo che lasciar crollare la moneta unica potrebbe essere la soluzione migliore per l’Europa, anche se Nick Clegg ha ammonito che la cosa finirebbe per danneggiare anche l’Inghilterra.
 
Nick Clegg Il capo dei Lib Dem ha dichiarato: «Sento un sacco di gente che bisbigliando predice, quasi con una sorta di piacere, che l’eurozona sta per crollare. Non credo che l’essere testimoni del crollo del gruppo dei Paesi a moneta unica, crollo che si verifica nel cortile dietro casa, ci porterà qualcosa di buono»
Nick Clegg Il capo dei Lib Dem ha dichiarato: «Sento un sacco di gente che bisbigliando predice, quasi con una sorta di piacere, che l’eurozona sta per crollare. Non credo che l’essere testimoni del crollo del gruppo dei Paesi a moneta unica, crollo che si verifica nel cortile dietro casa, ci porterà qualcosa di buono» La nostra Doreen Peplow – espatriata – tiene la maggior parte del proprio denaro in una banca britannica. Doreen Peplow, 68 anni, che passa la propria vita fra Marbella e Fuengirola, ci dice: «Sono sufficientemente saggia da essermi assicurata di tenere la maggior parte dei miei soldi in una banca britannica». «Finora mi sono fatta accreditare la pensione direttamente su un conto di una banca spagnola. Ma ora la cosa potrebbe cambiare. Non riesco ad immaginarmi che ci sia un’evacuazione; siamo venuti in Spagna e Portogallo prima che la Britannia entrasse nel Mercato Comune. Ho vissuto qui 15 anni. Non voglio tornare in Inghilterra, ha un brutto clima ed è sovraffollata. Se sarà il caso però, sono preparata a liquidare i miei beni e comperarmi un buon retiro nel Dorset, vicino a mio figlio».
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